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1° DICEMBRE 2012: LA NUOVA IVA PER CASSA

1° DICEMBRE 2012: LA NUOVA IVA PER CASSA - Avvocato Piera Giordano

di Piera Giordano

A partire dal 1° Dicembre 2012 l'art. 32-bis del DL. 83/2012 consente di NON versare l'IVA al momento dell'emissione della fattura ma al momento dell'incasso.

CHI PUO': possono aderire società, artigiani e liberi professionisti purchè nell'anno precedente (2011) o nell'anno in corso (nel caso di inizio di nuova attività) non abbiano superato il volume d'affari di 2 milioni di euro.

All'interno del volume d'affari rientrano anche le operazioni escluse dal regime di cassa (per esempio il cd. reverse charge). Dal 2013 dovranno essere tenute in considerazione anche le operazioni extraterritoriali di cui agli art. 7 - 7 septies DPR 600/72.

CHI NON PUO': sono escluse dalla nuova IVA per cassa le operazioni effettuate nei confronti di PRIVATI, nonchè i regimi speciali di determinazione dell'IVA, tra cui il reverse charge, i regimi del margine, le operazioni ad esigibilità differita di cui all'art. 6 co. 5 DPR 600/72.

COME FARE: Per usufruire di tale agevolazione l'azienda deve annotare su ogni fattura: "IVA per Cassa ex art. 32-bis D.L. 83/2012". In tal modo, l'azenda esprimerà un comportamento concludente che indicherà, di per sè, l'adesione al nuovo regime.

In ogni caso, la scelta per la contabilità per cassa dovrà essere comunicata nella prima dichiarazione annuale IVA che verrà presentata successivamente all'adesione al nuovo regime.

L'opzione avrà durata triennale (anche per chi dovesse iniziare già dal mese di dicembre 2012, che varrà come primo anno).

Dopo tre anni, l'opzione si confermerà di anno in anno, salva revoca da esprimere nella stessa forma dell'adesione, ovvero nella prima dichiarazione IVA successiva alla stessa.

CONVIENE? sicuramente l'adesione a tale regime comporterà per l'azienda il versamento della sola IVA effettivamente incassata.

USCITA DAL REGIME: in caso di sforamento dal tetto dei 2 milioni di euro, torneranno ad applicarsi le regole ordinarie sulle operazioni attive effettuate, nonchè sulle fatture ricevute dal mese successivo al superamento della soglia.

ATTENZIONE: in caso di sforamento, alla fine del periodo di imposta relativo all'anno in cui l'azienda è decaduta dal beneficio dell'IVA per cassa, essa sarà tenuta a versare tutta l'imposta sulle operazioni attive effettuate, anche se non ancora incassate, con evidenti effetti negativi sulla stessa.

Per ogni approfondimento, si legga la circolare dell'Agenzia delle Entrate n° 44/E/2012.

13/08/2013 commenti (0)
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