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Conti correnti: presto i controlli fiscali

Conti correnti: presto i controlli fiscali - Avvocato Piera Giordano

di Piera Giordano

Tra poco, i conti correnti dei contribuenti verranno aperti ai controlli da parte dei funzionari dell'Agenzia delle Entrate

Il Decreto Salva Italia, n° 2012/2011, convertito dalla legge 214/2011, prevede l'introduzione dal 10 aprile 2013 del potere di controllo fiscale sui conti correnti dei contribuenti, quale nuovo strumento di contrasto all'evasione.

Si comincerà con l'anno 2011 e banche, Poste Italiane, società finanziarie, Società di intermediazione mobiliare (SIM), Società di gestione del risparmio (Sgr) e assicurazioni, saranno tenute a trasmettere all'Agenzia delle Entrate i dati bancari dei clienti attivi nel 2011.

Entro il 18 luglio tali intermediari dovranno quindi trasmettere i dati relativi al 2012, mentre dal prossimo anno la comunicazione diventerà annuale e riguarderà tutte le movimentazioni attive e passive registrate da tali operatori, tra cui:

- saldo iniziale e finale del conto corrente;

- totale annuale di accrediti e addebiti;

- saldo e movimenti carte di credito;

 - operazioni di gestione patrimoniale;

- investimenti mobiliari in titoli e similari.

Di fondamentale importanza nell'ambito della procedura, l’obbligo di garantire una trasmissione dei dati nel pieno rispetto della privacy dei clienti.

Il Garante per la protezione dei dati personali aveva già espresso la sua preoccupazione per l'uso del nuovo strumento, per poi dare il via libera nel novembre 2012, dopo aver elaborato espresse raccomandazioni in merito al rispetto delle procedure di salvaguardia della privacy.

Tra queste, la durata dell'archiviazione dei dati, che non sarà superiore ai sei anni, e l'utilizzazione di meccanismi automatizzati di estrazione, composizione, compressione e cifratura dei dati medesimi.

I dati ottenuti saranno utilizzati dall'Agenzia delle Entrate per effettuare controlli incrociati ed analizzare eventuali posizioni a rischio di evasione fiscale, sulle quali far scattare gli eventuali accertamenti.

Per poter compilare le “liste selettive dei contribuenti a maggior rischio di evasione”, il direttore dell'Agenzia delle Entrate Befera dovrà redigere un ulteriore provvedimento attuativo, che il Garante della privacy dovrà approvare prima della sua applicazione.

13/08/2013 commenti (3)
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