Home » Blog Stile Legale » IMU: tra separati chi paga?

IMU: tra separati chi paga?

IMU: tra separati chi paga? - Avvocato Piera Giordano

di Piera Giordano

DOMANDA:

Gentile Avvocato, sono separata da tre anni e il Tribunale mi ha assegnato la casa coniugale.

La sentenza di separazione dice che mio marito mi deve versare un assegno di 200 euro al mese, e 300 per nostra figlia. Io lavoro part time con contratti a tempo.

Quest'anno mio marito mi ha girato le rate dell'IMU, dicendo che devo pagarle io, ma non so come fare, non mi bastano i soldi.

Devo pagare davvero io?

Grazie.

Anna

RISPOSTA:

Gentile Signora Anna,

purtroppo è vero, mentre l'ICI gravava solo sul proprietario, l'IMU è un'imposta molto più complessa.

Nel suo caso, a seguito di una sentenza di separazione o divorzio, con assegnazione della ex casa di abitazione coniugale, la legge stabilisce che l'imposta debba gravare sul coniuge assegnatario.

In particolare, si deve fare riferimento al comma 12-quinquies dell’art. 4 del D.L. 16/2012, il quale stabilisce che - ai soli fini dell’applicazione dell’IMU - “l’assegnazione della casa coniugale al coniuge disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione”.
Per effetto di tale disposizione, l’assegnazione della ex casa coniugale
fa sorgere un diritto di abitazione nei confronti del coniuge assegnatario della stessa, che ne assume la soggettività passiva esclusiva.

Dovendo pagare l'imposta, ricordi che avrà diritto alle agevolazioni previste per l’abitazione principale e per le relative pertinenze, concernenti l’aliquota ridotta, la detrazione e la maggiorazione per i figli di età non superiore a 26 anni.

Infine, ricordi che può chiedere in ogni momento la modifica delle condizioni della separazione.

Un cordiale saluto

 

13/08/2013 commenti (0)
Segui Piera Giordano su Google+