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La scuola ieri e oggi: tempi che cambiano

La scuola ieri e oggi: tempi che cambiano - Avvocato Piera Giordano

di Piera Giordano

Com'era la scuola negli anni '70-'80?

C'era una maestra unica per tutta la classe...

Si scriveva o si disegnava tutto a mano...

C'era il sussidiario...

Le ricerche si facevano in biblioteca...

...tranne quelli che avevano “L'ENCICLOPEDIA!!”

Se stavi male, chiedevi alla maestra di chiamare a casa...

Se uscivi di casa, perdevi le telefonate degli amici...

Tema in classe: “La mia famiglia”...

A fine anno, foto di gruppo: SPERIAMO DI NON AVER CHIUSO GLI OCCHI!

E oggi?

I bambini a quattro anni “cliccano” e “scorrono” sui tablet...

Le ricerche si fanno su Studenti.it...

I libri sono interattivi...

I compiti sono multimediali...

I temi non possono indagare il vissuto personale del candidato nel rispetto del diritto alla privacy.... 

Oggi le immagini possono essere catturate gratuitamente con macchinette digitali, ma soprattutto con telefonini e tablet.

In tempo reale, senza alcun filtro di riflessione – del pensiero o del portafoglio – possono essere diffuse nella rete e scaricate da occhi estranei.

Per questo motivo, non potendocisi più affidare al semplice buon senso, il Garante per la Privacy ha emanato nel Comunicato del 6 settembre 2012 un decalogo contenente le regole da rispettare negli ambienti scolastici in materia di smartphones, videoriprese, pubblicazione dei voti, gestione dei dati personali.

Consulta l'allegato per vedere le indicazioni del Garante e, se vuoi, lascia un commento.

13/08/2013 commenti (583)
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