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Mediaconciliazione: non è più obbligatoria

La Corte costituzionale, mercoledì 24 ottobre, ha dichiarato la illegittimità costituzionale, per eccesso di delega legislativa, della mediaconciliazione nelle controversie civili e commerciali, nella parte in cui la norma ne prevede la obbligatorietà.

La mediaconciliazione era stata introdotta con D. Lgs.n. 28 del 4 marzo 2010, con lo scopo dichiarato di ridurre il carico nelle controversie civili e commerciali nelle seguenti materie:

•diritti reali •divisione •successioni ereditarie •patti di famiglia •locazione •comodato •affitto di aziende •risarcimento del danno da responsabilità medica •risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità •contratti assicurativi •contratti bancari e finanziari • condominio e incidenti stradali.

La sanzione per il mancato esperimento del tentativo di mediazione era l'improcedibilità dell'azione in sede giudiziaria, rilevabile d'ufficio.

Nella mia esprienza professionale, nel corso dell'anno in cui la mediaconciliazione è stata in vigore, la mia impressione è che le parti non comprendessero perchè dovevano essere costrette a rivolgersi ad un ente estraneo (che non fosse il Giudice) per cercare quell'accordo che magari stavano già tentando per mezzo dei propri legali.

Tale onere veniva percepito come un aggravio di costi, ma soprattuto di tempi.

Altre volte mi è capitato che l'obbligatorietà del tentativo di conciliazione fosse addotto dalla controparte a soli fini dilatatori, al solo scopo di dilatare i tempi di una legittima pretesa.

La maggior parte delle volte, l'assistito non vuole "finire in Tribunale", ma semplicemente risolvere il problema ed è pronto ad accogliere di buon grado i tentativi di mediazione che il suo avvocato mette in pratica con lettere, telefonate, incontri con l'altra parte.

Nella quotidianità del mio lavoro, la risoluzione stragiudiziale delle controversie rappresenta una percentuale importante del mio operato, con la massima soddisfazione degli assistiti, che riescono a risolvere le proprie pratiche in tempi brevi e con minori costi.

Per questi motivi credo che la pronuncia della Corte Costituzionale abbia colto un vizio fondato ma che la mediaconciliazione, se riformulata in altri termini, potrà comunque essere una risorsa per il sistema della giustizia.

 

 

26/10/2012 commenti (0)
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